Home SISMA DEL 6 APRILE 2009 PIANO DI RICOSTRUZIONE Avviso pubblico presentazione proposte di intervento per gli aggregati posti all'interno della zona perimetrata
19 | 05 | 2012
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Avviso pubblico presentazione proposte di intervento per gli aggregati posti all'interno della zona perimetrata PDF Stampa E-mail
Scritto da WEB Master   
Sabato 08 Ottobre 2011 10:54

AVVISO PUBBLICO

Per la presentazione delle proposte di intervento ai sensi del

Decreto del Commissario Delegato per la Ricostruzione n. 3/2010

relativo agli edifici ricompresi nella

Perimetrazione del comune di CASTELVECCHIO CALVISIO

PREMESSO CHE

Ai sensi dell’art. 2 comma 12 bis Legge 77/2009 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 i Comuni colpiti dal sisma del 6 aprile "…. predispongono, d’intesa con il presidente della Regione Abruzzo - Commissario delegato ai sensi dell’articolo 4, comma 2, sentito il presidente della Provincia, e d’intesa con quest’ultimo nelle materie di sua competenza, la ripianificazione del territorio comunale definendo le linee di indirizzo strategico per assicurarne la ripresa socio-economica, la riqualificazione dell’abitato e garantendo un’armonica ricostituzione del tessuto urbano abitativo e produttivo …";

Ai sensi del comma 5 bis dell’art. 14 Legge 77/2009 - Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39 "I Sindaci dei comuni di cui all’articolo 1, comma 2, predispongono, d’intesa con il presidente della regione Abruzzo - Commissario delegato ai sensi dell’articolo 4, comma 2, d’intesa con il presidente della Provincia nelle materie di sua competenza, piani di ricostruzione degli ambiti ammessi dalla perimetrazione, come determinato ai sensi dell’articolo 2, lettera a), del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, definendo le linee di indirizzo strategico per assicurarne la ripresa socio-economica e la riqualificazione dell’abitato, nonché per facilitare il rientro delle popolazioni sfollate nelle abitazioni danneggiate dagli eventi sismici del 6 aprile 2009 …";

Il decreto n. 3/2010 del Commissario delegato alla Ricostruzione dispone che i sindaci dei Comuni colpiti dal sisma predispongano, entro 30 giorni dalla pubblicazione dello stesso decreto (B.U.R.A. n° 6 Straord. del 26.03.2010), la perimetrazione delle parti di territorio comunale da assoggettare alla disciplina dei piani di ricostruzione.

Con nota del 19/07/2010 il Comune di Castelvecchio Calvisio , ai fini dell’intesa di cui all’art. 3 DCD n. 3/2010, ha rimesso al Commissario delegato la proposta di perimetrazione;

In data 20/07/2010 è stata approvata la perimetrazione di cui all’art. 3 del DCD n. 3/2010 del Comune di Castelvecchio Calvisio con l’intesa del Sindaco, del Presidente della Provincia dell’Aquila e del Commissario delegato alla Ricostruzione – Presidente della Regione;

Ai sensi dell’art. 6 comma 2 del DCD n. 3/2010, ai fini dell’attuazione degli interventi nell’ambito della perimetrazione del comune di Castelvecchio Calvisio, il Sindaco, pubblica "…. un avviso con il quale richiede ai proprietari interessati, singolarmente o in forma associata, di presentare proposte di intervento per i propri immobili, nel termine di 30 giorni dall’avviso stesso";

L’Amministrazione Comunale ha attivato una struttura permanente denominata: "UFFICIO SISMA", in collaborazione con la Comunità Montana Zona B " Campo Imperatore Piana di Navelli" ora denominata Comunità Montana Montagna di L’Aquila, con funzione di gestione della ricostruzione ivi compresa la valutazione delle proposte di intervento.

 

La verifica preliminare delle proposte di intervento in centro storico terrà conto dei vincoli gravanti sugli edifici costituenti l’aggregato stesso e verrà svolta dalla "UFFICIO SISMA" del Comune di Castelvecchio Calvisio in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per l’Abruzzo.

RENDE NOTE

Ai sensi dell’art.6 comma 1 del DCD n. 3 del 09/03/2010, le proposte di ambiti e di aggregati da assoggettare a Piano di Ricostruzione. Le proposte di ambiti e di aggregati edilizi, contenute nella Tavola allegata, sono da intendersi provvisorie e quindi suscettibili di variazioni a seguito dell’esame delle schede, prodotte dai titolari dei diritti reali sugli immobili, elaborate da professionisti abilitati.

COMUNICA CHE

Il termine di cui di cui all’art.7, comma 10 dell’OPCM 3820 e ss.mm.ii., per la costituzione dei consorzi obbligatori o per la nomina del procuratore speciale, decorrerà dalla data della pubblicazione definitiva degli ambiti e aggregati edilizi. Tuttavia si consiglia ai titolari dei diritti reali sugli immobili, per le oggettive difficoltà relative alla organizzazione degli incontri con i vari proprietari, di cominciare a preparare sin d’ora gli atti di costituzione dei consorzi obbligatori o di nomina dei procuratori speciali, ciò per il fatto che gli stessi, dalla data della pubblicazione definitiva degli ambiti e aggregati, dovranno essere rimessi in Comune nel termine di venti giorni.

All’interno della perimetrazione, dopo la presentazione delle proposte di intervento, saranno individuate le zone da ammettere a PDR e quelle ad attuabilità diretta, non subordinate quindi all’iter formativo ed approvativo di PDR, secondo criteri ed indirizzi da individuare a seguito dell’esame delle proposte d’intervento. Ciò in osservanza dell’art. 8 comma 2 del DCD n. 3 del 09/03/2010.

La elaborazione dei dati e delle informazioni desunte dalle schede di proposte di intervento, fornite dai proprietari interessati nello spirito di partecipazione imposto dallo stesso DCD n. 3 del 09/03/2010, contribuirà a confermare o modificare oltre ai confini degli ambiti stabiliti anche le analisi ipotizzate nella prima fase per ciò che riguarda le aree da assoggettare a PDR. Pertanto le definizioni degli ambiti e degli aggregati pubblicati all’interno della Perimetrazione potranno subire modifiche in relazione alle proposte pervenute ed elaborate puntualmente dai progettisti incaricati.

Esaminate le schede di proposte di intervento, stabiliti in modo definitivo gli ambiti e le aree da assoggettare a PDR, i proprietari ed i titolari di diritti reali di edifici o aggregati ricompresi all’interno degli ambiti definiti ad attività a breve termine, ovvero delle aree ad attuabilità diretta potranno procedere ai sensi e con le modalità delle Ordinanze operanti nelle aree esterne alla perimetrazione (OPCM 3778/09, 3779/09, 3790/09, 3820/09, 3832/09 e s.m.i.) nel rispetto delle "Prescrizioni per gli interventi nel centro storico di Castelvecchio Calvisio ed all’interno della Perimetrazione". L’osservanza delle suddette Prescrizioni verrà verificata nell’ambito della valutazione del progetto, modulata a seconda della tipologia e della sostenibilità economica dell’intervento.

Il PDR delle infrastrutture e dei servizi è stato considerato, invece, imprescindibile e propedeutico per l’avvio della ricostruzione in tutte le sue forme e modalità.

 

AVVISA

 

I titolari di diritti reali sugli edifici posti all’interno della perimetrazione, singoli o in aggregato edilizio, di presentare, singolarmente o in forma associata, giusto art. 6 comma 2 del DCD n. 3/2010, proposte di intervento per i propri immobili, presso il Comune di Castelvecchio Calvisio utilizzando la scheda-proposta di intervento reperibile sul sito istituzionale del Comune di Castelvecchio Calvisio.

Il termine di scadenza di trenta giorni, stabilito dall’art. 6 comma 2 del DCD n. 3 del 09/03/2010 per la presentazione delle proposte di intervento, decorre dall’emanazione del presente avviso.

Nei successivi 60 giorni, anche al fine di rendere più agevole la valutazione e la conseguente approvazione delle schede progetto da parte del Comune, si dovranno elaborare i rilievi geometrici degli edifici finalizzati ad acquisire le informazioni richieste dalla scheda progetto in particolare per quanto riguarda le proprietà, le superfici, il tessuto murario e le unità strutturali. Il rilievo di dettaglio e l’analisi delle architetture, degli elementi strutturali e del danneggiamento sarà oggetto della fase successiva di progettazione.

I contenuti della scheda possono così riassumersi:

  1. - Identificazione delle proprietà e dati catastali
  2. - Individuazione degli aggregati, delle unità strutturali e delle eventuali porzioni di aggregato
  3. - Consistenza immobiliare, destinazioni d’uso e previsione di utilizzazione
  4. - Descrizione dell’immobile (relazione illustrativa, doc. fotografica)
  5. - Tipologia costruttiva e strutturale
  6. - Qualità e quantità del danno
  7. - Eventuale parziale o totale demolizione
  8. - Tipologia di intervento ipotizzato (riferimento DPR 380/01)
  9. - Eventuali interventi coordinati con altri edifici/aggregati
  10. - Logistica di cantiere e accessibilità
  11. - Ipotesi di priorità
  12. - Eventuale funzionalità delle vecchie utenze
  13. - Disponibilità di anticipazione finanziaria dei costi di ricostruzione da parte dei privati proprietari rispetto alla concessione del contributo.
  14. - Eventuale dichiarazione di cofinanziamento degli interventi previsti dalla proposta da parte di soggetti privati.

Nella scheda progetto dovrà essere dichiarata ed evidenziata la "Conformità urbanistica" e/o la variazione richiesta degli strumenti urbanistici (N.T.A. e previsioni dello strumento vigente) per l’attuazione della proposta avanzata.

A tali informazioni, nel caso in cui il progetto si trovi in una più avanzata fase di maturazione, possono essere allegati elaborati e documenti integrativi per illustrare in modo più chiaro e definitivo la proposta di intervento.

Data la complessità media degli interventi la scheda rappresenta un primo livello conoscitivo e propositivo dell’attività progettuale sull’aggregato edilizio.

Le motivazioni per le quali si è ritenuto di adottare una scheda-proposta di intervento sono:

- la quantità e la tipologia delle informazioni e la loro modalità di inserimento è compatibile con la scadenza imposta dal Decreto n. 3/2010;

- la redazione e la valutazione preliminare della scheda-progetto costituiscono un primo livello di conoscenza e condivisione dell’intervento da parte degli enti preposti all’approvazione dei progetti e facilita la successiva redazione del progetto e la sua valutazione da parte dell’ "UFFICIO SISMA";

- l’unificazione della tipologia delle informazioni richieste, che prosegue la metodologia già adottata dal Comune per la ricezione e cartografazione delle proposte di aggregato, consente la formazione di una banca dati per il centro storico e per le aree interne alla Perimetrazione, facilita l’individuazione, l’integrazione, la consultazione, l’estrazione delle informazioni da parte degli utenti, la valutazione e l’archiviazione da parte del Comune e degli enti preposti nella prospettiva di un protocollo unico di progettazione e istruttoria dei progetti;

- l’analisi combinata della consistenza edilizia, del danno e della tipologia costruttiva consente una valutazione dei costi di intervento da parte del Comune;

- la ricognizione delle proposte sull’intera città/borgo storico, con l’individuazione dei progetti più maturi, con maggiore o minore dinamicità di azione, la loro lettura in rapporto con il contesto, contribuiscono alla costruzione di più ampio quadro conoscitivo a supporto della programmazione.

Per tali ragioni si raccomanda la corretta compilazione della scheda, in particolare nelle sezioni relative alla consistenza immobiliare, alla valutazione del danno e alla tipologia costruttiva.

 

ALLEGATI :

 

   1. Tavola provvisoria di definizione di ambiti e aggregati
 

 2.a Scheda proposta di intervento di porzione di aggregato in formato digitale 

  2.b Scheda riepilogativa (per aggregati frazionati in porzioni)
   3. Manuale per la compilazione della scheda progetto
   4. Manuale per la compilazione della scheda AeDES    

 

 

Castelvecchio Calvisio, lì 06/10/2011

Il sindaco

Dionisio Ciuffini

 

 

Ultimo aggiornamento ( Martedì 11 Ottobre 2011 12:28 )
 
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