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08 | 02 | 2012
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Sagra della cicerchia PDF Stampa E-mail
Scritto da WEB Master   
Domenica 02 Settembre 2007 01:00

 Nel corso degli anni, col mutare delle condizioni di vita e di abitudini, nonchè con il mutare delle attività della popolazione, anche le feste ed i motivi di divertimento dei cittadini di Castelvecchio Calvisio, si sono venuti, per così dire, adeguando ai tempi.

    Le tradizionali fiere, come quella che si svolgeva a San Giuseppe, il 19 marzo, che era motivo di incontro con gli abitanti dei paesi vicini e occasione sia per iniziare e concludere affari relativi alla compravendita del bestiame, sia per rinnovare il proprio guardaroba o per sostituire i vecchi utensiIi del mestiere di tutti i giorni, non trovano più motivo di esistere, vuoi per le maggiori possibilità di viaggi e di incontri che la vita di oggi offre, vuoi anche per la diminuzione dei pastori e dei contadini che di quelle fiere erano i protagonisti indiscussi.
Le feste religiose, con i processi di cambiamento in corso nella società attuale, che, senza alcun dubbio, hanno prodotto i loro effetti anche a Castelvecchio Calvisio, hanno esaurito, nel corso degli anni quella spiritualità che a lungo le aveva animate.
    Il diffondersi dei mass-media con i programmi delle reti di stato e di quelle private, hanno dato il colpo di grazia ad una società contadina che, oggi, con tutti i suoi prodotti culturali, non esiste più.
    Negli ultimi tempi nuove esigenze hanno determinato la nascita di altre manifestazioni di richiamo e di svago. E' nata così nel 1979, sotto la spinta di motivi turistici e in seguito all' iniziativa della Pro-Loco particolarmente dinamica e attiva, sensibile ai segnali di mutamento in atto nella società, la "Sagra della Cicerchia".

    E' una grande festa cui partecipa l'intera popolazione, con entusiasmo, impegno e capacità. La cicerchia, a cui è dedicata la Sagra, è un legume a metà strada tra il cece e la lenticchia. Un tempo era largamente coltivato e utilizzato presso gli abitanti di Castelvecchio e, dopo un periodo di oblio, è stato riproposto all' attenzione dei buongustai affinchè ne riscoprissero le qualità. E', infatti, un legume molto gustoso, e nel corso della Sagra si può mangiare cucinato nei modi più vari.
    La manifestazione si svolge la seconda domenica d'agosto, nel centro storico del paese, nei vicoli del vecchio abitato addobbati e rimessi a nuovo per l'occasione. Sotto i suggestivi porticati si possono assaporare le ottime specialità che accompagnano il piatto della cicerchia. Il profumo delle salsicce, che rosolano sulla brace, si mescola con quello della porchetta locale cotta nel vecchio forno a legna. Negli angoli più intimi e caratteristici cordiali paesani mesciono ottimo vino locale, mentre i ragazzi servono agli avventori, comodamente seduti, le specialità gastronomiche.
    La Sagra della Cicerchia, non è, però, solo questo. Gli organizzatori, nel corso degli anni la hanno arricchita di motivi di ulteriore richiamo. Hanno infatti creato uno spazio per alcune manifestazioni sportive organizzando gare ciclistiche e podistiche che si svolgono nei pittoreschi dintorni del paese. Ci sono poi appassionati tornei di bocce, di carte, di ping-pong e tanti giochi popolari. La corsa coi ,sacchi e quella dell'uovo portato con il cucchiaio in bocca, il tiro alle pignatte, offrono quasi sempre lo spunto per lunghe e accese discussioni.
In ogni edizione, viene poi inserita una manifestazione diversa, (sbandieratori, esibizione di artisti e illusionisti) sempre con l’intendo di richiamare e far divertire i visitatori.

E', in conclusione, una manifestazione giovane, in piena crescita, che ha saputo legarsi alla tradizione con le specialità culinarie che propone, ma che è nettamente proiettata nel futuro per la dinamicità e per la grande affidabilità che ha dimostrato nel corso delle trenta edizioni fino ad oggi organizzate.


LA CICERCHIA (Breve nota botanica)

     La cicerchia, nome scientifico Lathyrus sativus, appartiene alla famiglia delle Leguminose che comprende molte specie, alcune delle quali compaiono abitualmente sulle nostre mense (fagioli, lenticchie, piselli ecc.).
La pianta è erbacea e presenta una radice a fittone e un fusto alato che in gran parte assolve alle funzioni fotosintetiche. La forma del legume è caratteristicamente quadrata.
La cicerchia è originaria dell'Asia Occidentale e viene coltivata soprattutto in India sia per foraggio che per alimentazione umana.
     La sua coltivazione in Abruzzo è abbastanza limitata nonostante il sapore gustoso e il buon valore nutritivo che presenta. Va ricordato, per finire, la grande adattabilità di questa specie che resiste sia alla siccità che alle grandi quantità d'acqua e che quindi sì rende particolarmente adatta, come coltura alternativa, nelle zone della nostra montagna.


 

Ultimo aggiornamento ( Sabato 13 Settembre 2008 06:14 )
 
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