PROGRAMMA INSIEME PER RICOSTRUIRE
I sisma del 6 aprile ha accentuato le questioni ancora aperte riguardanti il modello di sviluppo che si voleva dare al comprensorio aquilano. La città territorio, progetto strategico proposto dal comune dell'Aquila, ancor prima del terremoto, riacquista una valenza fondamentale in prospettiva della ricostruzione. La nostra comunità e, il suo territorio, va inserita in questo contesto di riferimento di area vasta per avere possibilità future di sviluppo, senza il quale si rischia la definitiva scomparsa. I lavoro fatto negli ultimi anni, con la nostra partecipazione ad associazioni di livello nazionale, che hanno come missione la promozione dei territori marginali puntando sulle loro tipicità, ha prodotto uno studio di fattibilità per il recupero di immobili abbandonati, e il riuso a fini di accoglienza turistica, non si è realizzato per le difficoltà a reperire le cospicue risorse necessarie, in un contesto di grave crisi economiche e finanziarie, purtroppo ancora presenti. I terremoto, ha azzerato tutto il lavoro fatto, ma i modelli, la visione programmatica alla base dei principi costitutivi di queste associazioni che rappresentano decine di comuni italiani, conservano per intero la loro attualità nel contesto di uno sviluppo sostenibile dei territori come il nostro. La ricostruzione potrebbe essere l'occasione per realizzare quei progetti di sviluppo che in condizioni normali, la mancanza di risorse, ha impedito la fattibilità. Partendo da queste premesse, le persone disponibili, a dare parte del loro tempo, per affrontare e cercare di risolvere i gravi problemi che affliggono la nostra comunità, hanno deciso di unire le forze. Ridare la speranza in un futuro migliore è condizione indispensabile per attivare le poche energie rimaste ad operare nel nostro territorio ed attirarne delle nuove. Il lavoro che ci attende nei prossimi mesi, fase importante di pianificazione e programmazione del futuro, non si può limitare solo alla pur indispensabile ricostruzione delle abitazioni danneggiate dal sisma, ma ha mettere in campo un progetto di sviluppo locale, già delineato nelle sue linee principali, che serva a migliorare l'offerta dei luoghi della qualità e dell'identità, tra storia, cultura e natura. Castelvecchio è un paese ricco di risorse storiche, architettoniche e ambientali, ma povero di risorse umane, sia a livello quantitativo che qualitativo. Quindi per invertire la rotta e crescere, dobbiamo aprirci ad esperienze e conoscenze che ci aiutino in quello che riteniamo il compito più arduo della nostra attività, "la ricostruzione sociale". Le esperienze già fatte e, quelle, che durante la fase dell'emergenza terremoto, ci hanno permesso di conoscere un mondo a noi fino ad allora sconosciuto, ci riferiamo alla protezione civile e al volontariato, ci hanno aperto una finestra su territori con i quali e vitale intessere rapporti di scambio importanti per il nostro futuro sociale ed economico. Nel futuro ci saranno novità normative rilevanti che riguarderanno l'assetto delle autonomie locali. L'impossibilità, considerate le dimensioni dei nostri paesi, a gestire con criteri moderni, servizi sempre più complessi, per rispondere alla crescente domanda dei cittadini, famiglie e imprese, la strada obbligata sarà quella della gestione associata in ambiti territoriali ottimali. Questo ovviamente limiterà i poteri d'intervento dei singoli comuni, ma porterà nel tempo a migliorare l'efficacia del servizio e, si dovrà vigilare sulla economicità dei costi, che devono rapportarsi il più possibile alla qualità offerta. Per tutti vale l'esempio del servizio integrato dei rifiuti, che per la totale assenza di interventi sull'impiantistica diffusa sul territorio, ha portato ad una grave emergenza, che a breve produrrà anche un cospicuo aggravio dei costi per l'utenza. Le problematiche legate ai servizi socio sanitari, con le ben note vicende legate alla spesa sanitaria, ci chiamerà a vigilare sul mantenimento dei livelli assistenziali e, a lottare, per una migliore distribuzione territoriale per avvicinarli sempre di più ai cittadini. La partecipazione dei cittadini, da noi assiduamente ricercata, è una condizione fondamentale per realizzare questo programma.
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